Quella volta che ho parlato di consistenza al Web Marketing Festival #wmf18

Il 23 giugno scorso ho avuto l’onore di essere uno degli speaker dell’ormai celebre Web Marketing Festival, l’evento dedicato al mondo del digitale organizzato da Giorgio Taverniti e il suo team.

Dallo scorso anno Architecta, la Società Italiana dell’Architettura dell’Informazione, gestisce e modera la Sala UX e Web Design. Tutti gli speech sono stati molto interessanti ed è stato bellissimo il confronto sia con altri professionisti che con giovani che si stanno approcciando a questa professione.
Un pubblico fantastico: curioso, interattivo e costruttivo.

Di seguito un breve recap del mio intervento, nel quale ho fatto una panoramica di quali sono i vantaggi dell’avere interfacce consistenti, le criticità quando si verifica inconsistenza e qualche best practice per impostare bene il lavoro.

Siamo partiti col rinfrescarci la memoria sulle 10 Euristiche di Nielsen, le regole sull’usabilità definite dall’informatico danese Jakob Nielsen nel 1993, ma tutt’ora validissime.
La nostra chiacchierata si è improntata principalmente su 2 euristiche: Consistenza e Standard e Riconoscimento anziché ricordo.

Ho deciso di parlare di entrambe perché credo che siano dipendenti l’una dall’altra, o meglio, sostengo la tesi per cui se si rispetta il principio della Consistenza si risolve (almeno in parte) quello del Riconoscimento.

Consistenza e standard: gli utenti non dovrebbero chiedersi se parole, situazioni o azioni diverse significhino la stessa cosa. Devono seguire le convenzioni della piattaforma.

Riconoscimento anziché ricordo: ridurre il carico cognitivo dell’utente rendendo oggetti, azioni e opzioni ben visibili. L’utente non deve cercare di ricordare informazioni da una parte del dialogo all’altra. Le istruzioni per l’uso del sistema devono essere visibili o comunque facilmente raggiungibili quando necessario.

Photo credit: Manuela Giarelli

Questa introduzione ci ha permesso di approfondire i vantaggi di creare un’interfaccia consistente: riduce il senso di confusione, fa sentire l’utente a suo agio e gli permette di fidarsi dell’ambiente che abbiamo progettato.

Abbiamo poi visto qualche trucchetto da utilizzare a supporto del nostro lavoro. Realizzare uno UI kit o far uso degli UI pattern esistenti, sono alcune delle best practices di cui abbiamo discusso, per poi concludere con alcuni esempi di sistemi consistenti e usabili e qualche suggerimento su come progettare interfacce utilizzabili da tutti.

💁 Vedi anche: 5 UI pattern che fanno bene al tuo sito

In conclusione: vorrei davvero ringraziare di cuore gli amici di Architecta per avermi permesso di vivere questa bellissima esperienza, tutti i ragazzi del Web Marketing Festival per l’impeccabile lavoro svolto e tutte le fantastiche persone con cui ho avuto il piacere di confrontarmi e fare due chiacchiere prima e dopo lo speech.

Il confronto è il più grande tesoro che chi fa il nostro lavoro può ottenere e sono grata che mi sia stato possibile averne tanto e di qualità durante questo evento.

Hai visto il mio speech o ne hai seguito la registrazione?
Mi piacerebbe conoscere la tua opinione, soprattutto se hai qualche consiglio su come potrei migliorare! Lascia un commento all’articolo o scrivimi a
paobisogno@gmail.com. Grazie!

Grazie a Daniele, lui sa per cosa 😂💜

Senior UX/UI Designer ✏️ / Usability warrior 💪 / Cat lady 🐱 / www.paobi.it

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